MATTEO DRUSIANI
Alla presentazione della nuova stagione racing Off Road di Yamaha, abbiamo la possibilità di incontrare anche Matteo Drusiani, 28 anni di Modena con cui abbiamo avuto una piacevole chiaccherata. Matteo è al suo terzo anno come pilota Yamaha nel Campionato Italiano Motorally nella categoria G1000, quella dei bicilindrici belli tosti e pesanti, dove la scorsa stagione ha concluso ottavo assoluto e secondo nella suddetta categoria.
CIAO MATTEO, COME SEI ARRIVATO FIN QUI?
Ciao ragazzi, prima di questa esperienza ho corso con Beta e KTM nel Motorally e qualche gara Enduro per tenermi allenato.
Poi sono entrato nel team CF Racing di Fabrizio Carcano, molto ben organizzato e con un compagno come Alessandro Botturi, che è una solida sicurezza e con una esperienza sul campo mostruosa.



PER IL 2026 COSA SUCCEDERÀ?
Le aspettative sono sempre molto alte, dopo che gli allenamenti invernali sono andati bene e mi sono fatto seguire dai preparatori tecnici, ora c’è l’impegno massimo già dalla prima gara ad Alassio, in cui purtroppo il risultato non è stato raggiunto sia per inconvenienti tecnici che per un po’ di sfortuna: bisogna comunque prendere le cose buone di questo week-end e voltare pagina.
C’è ansia ma è l’ansia buona, e l’obiettivo è quello di riuscire a portare a casa il titolo.
INUTILE NEGARLO, È TANTO BELLO PARTECIPARE MA VOGLIAMO TUTTI ARRIVARE SUL GRADINO PIÙ ALTO DEL PODIO!

PARLIAMO ORA DELLA TUA MOTO YAMAHA T700.
Rispetto a quella dell’anno scorso, oltre ad una nuova veste grafica, sempre bellissima, anche se quella del 2025 per il 70° anniversario Yamaha era altrettanto bella, ha delle soluzioni tecniche differenti. Si è snellita a livello di carena e di serbatoioconsentendo quindi una posizione di guida più avanzata che favorisce l’inserimento in curva.
Il comando gas poi è passato da quello tradizionale a fili a quello elettronico (ride by wire) che ci può dare una grande mano nei momenti più concitati della gara.
Come tutte le moto da gara c’è stato un processo di alleggerimento degli accessori, ma è sempre una moto derivata da quella di serie, nata per i giri amatoriali e l’Adventouring, come spiegato nella presentazione odierna dai vertici di Yamaha: di poter avere la stessa moto dei piloti ufficiali, anche attraverso dei kit dedicati.
COME VEDI IL CAMPIONATO MOTORALLY DI QUESTO ANNO?
Il livello tecnico e dei piloti si è alzato molto, è sicuramente una cosa positiva ma anche la pressione che si ha in ogni gara si fa sentire: molti piloti dai differenti campionati enduro partecipano come Davide Soreca e Thomas Marini.

HAI ALTRI PROGRAMMI?
L’obiettivo primario con Yamaha Italia è di portare a casa il titolo italiano, qualora avessi a disposizione del tempo potrei forse partecipare al Transanatolia in Turchia, dove sono già stato e magari anche all’Africa Eco Race se ci sono le condizioni giuste e soprattutto una preparazione specifica per una competizione così lunga e nel deserto.
A Ottobre in Sardegna ci sarà una tappa del Campionato Europeo Motorally e sarò presente di sicuro come anche al Calanchi Trophy a Giugno dove terrò anche un piccolo corso di avvicinamento alla navigazione con il roadbook e ai motorally.
Grazie Matteo e in bocca al lupo per la tua stagione di gara da tutto lo staff di Endurista Mag.
